L' AMBIENTE IN PRIMO PIANO

Tutela, valorizzazione, sostenibilità, economia circolare.
Lavoriamo sul presente per costruire il futuro

In questi anni abbiamo lavorato duro all’insegna dei principi del Movimento: i rifiuti che sono da considerare risorsa, progetti di legge per bonificare i territori, recuperare i materiali post consumo, ridurre gli imballaggi, un’economia del territorio che ne rispetti la specificità, una riorganizzazione delle agenzie di protezione ambientale. Abbiamo lottato a denti stretti per l’acqua pubblica e siamo riusciti a portare a casa la prima legge sugli ecoreati, che mette in pratica il principio di “chi inquina paga”. Siamo solo all’inizio della rivoluzione verde.
Hanno partecipato alle votazioni 18.815 iscritti che hanno espresso 164.737 preferenze.

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Il percorso del programma su Rousseau

Con una giusta politica ambientale arriva anche una rivoluzione economica

Questo non è solo un programma ambientale, è un nuovo paradigma economico. Ricordiamo che un miliardo di euro investito in grandi opere genera circa 700 posti di lavoro. La stessa cifra in bonifiche ne genera 14 mila. Nel programma parliamo di piccoli borghi da rivalutare, ridurre la produzione dei rifiuti, innovative politiche fiscali, fermare il consumo di suolo, la fondamentale importanza dell’acqua pubblica. Ripartire dall’ambiente per creare un ciclo virtuoso, dove il riuso e il riciclo facciano nascere economia locale e occupazione. È possibile farlo, anzi è un dovere, farlo in Italia. Oggi.

I punti votati dagli iscritti

1.Cambiamento climatico e sostenibilità ambientale
La Terra sta procedendo verso il superamento dei limiti ambientali planetari. Dalla desertificazione allo scioglimento dei ghiacciai: il suolo, i corsi d’acqua e le falde acquifere sono sempre più a rischio anche nel nostro Paese. È quindi necessario consentire la tutela dell'ambiente dall'impatto cumulativo dei vari agenti inquinanti. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.815 iscritti
2.Costo ambientale dei prodotti
Ogni oggetto o imballaggio ha un impatto ambientale nel suo ciclo di vita (filiera) in particolare per quanto riguarda lo smaltimento. Oggi si paga un contributo ambientale solo per gli imballaggi. Riteniamo che invece questo calcolo vada fatto per ogni bene prodotto. Servirebbe una valutazione del ciclo di vita in modo da pagare in proporzione al costo ambientale e considerando anche il futuro inquinamento del bene. In questo modo si potrebbe orientare il mercato e avviare un’economia virtuosa che privilegi i beni riutilizzabili e riciclabili responsabilizzando gli utenti. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.610 iscritti che hanno espresso:
16.779 SI
1.831 NO
3.Economia circolare: Dai rifiuti a nuova materia
I rifiuti più correttamente dovrebbero essere denominati materiali post consumo. Grazie alle raccolte differenziate domiciliari di qualità ed a nuove tecnologie di recupero di materia a freddo oggi si può arrivare al recupero quasi completo di ogni tipo di "rifiuto". Questa concezione circolare della materia, insieme a politiche per la riduzione dei rifiuti a monte ci porterà a un’economia che superi la cultura dello scarto e dell' "usa e getta" in favore di quella del riutilizzo e del riciclo. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.615 iscritti che hanno espresso 37.119 preferenze.
4.Consumo di suolo: contrasto e prevenzione
È un Paese fragile, l’Italia. Eppure continuiamo a divorare ettari su ettari di terreno. E a ricoprirli di cemento. Nel biennio 2013-2015 sono stati impermeabilizzati circa 250 chilometri quadrati di territorio italiano, il che significa che siamo sull' ordine di più di 30 ettari ogni giorno di terreno impermeabilizzato. Tutto questo ha un costo: ad esempio quello agricolo pesa sulla collettività per 800 milioni l’anno. Siamo per il consumo di suolo zero. È l’unica politica che può salvarci. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.246 iscritti che hanno espresso 36.313 preferenze.
5.Piccoli borghi e aree interne: valorizzazione del territorio
Solo il 7% degli italiani vive nei piccoli borghi, veri e propri gioielli del nostro Paese che detengono record positivi per la qualità della vita, che sono dei beni da preservare e sviluppare ma che si stanno a mano a mano svuotando. Il MoVimento 5 Stelle ha immaginato e programmato una serie di politiche per il ripopolamento e la valorizzazione di questi piccoli borghi. Sempre e comunque nel segno della sostenibilità. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 18.083 iscritti che hanno espresso 36.044 preferenze.
6.Trivellazioni e sottosuolo
Cosa succede nel sottosuolo quando lo si perfora e soprattutto quando vengono iniettati liquidi e gas nei bacini geologici che hanno impiegato millenni a formarsi? Le operazioni di stoccaggio di gas, spesso concentrate in zone ad alta densità abitativa, costituiscono un serio pericolo per l’inquinamento delle falde acquifere. Ne vale la pena? Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 17.836 iscritti .

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AMBIENTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

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